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1月26日 Parole sui tubi
Lascio il testo dopo queste mie poche parole, perché credo si tratti di poesia in musica e lo trovo davvero molto intenso. Marta sui tubi - La spesa Un'altra sera a casa a masticare noia e surgelati
La tv vomitava vacui colori, la luce dei pensieri è spenta Programmerò il mio umore artificialmente e scriverò un saggio su come perdere tempo senza sprecare nemmeno un minuto. Vieni a farmi compagnia fiamma di carta, perditi con me nel labirinto di un monolocale a coltivare il miraggio di stare con i piedi per terra sopra il pavimento di un quinto piano condominiale E non so come ma arriverò puntuale. Mi manca un kilo di faccia integrale e due etti di comprensione e un cartone d' amore a lunga conservazione non rimane che fare la spesa Continuare a pagare per quello che voglio e quello che non ho ancora E non so dove ma arriverò puntuale Oh che vasta scelta mi si presenta che sceglierò ma voglio di più per riempire la cesta Che sceglierò Vorrei essere io una volta scelto "Sai di vivere una vita che è contronatura, dove un giorno è per la notte dove la paura va scacciata via in un attimo, in un gesto attento di quell'anima un po' scura che ti porti dentro. O forse è naturale inseguire il destino, perder l'innocenza per sentirsi bambino e dalle facce appese alle circostanze fai uun sorriso beffardo e non ti accorgi neanche" "...Di spalle o col viso rivolto alla mia ermetica gravità, so di aver Dio dentro, ma non è nient'altro che un piacevole stupro, un fulmine, un fulmine dentro la schiena!" 10月23日 Il bacio sulla bocca![]() Ascoltavo questa canzone stamane...
alcune parole le sento profonamente mie...
Bella,
che ci importa del mondo verremo perdonati te lo dico io da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro. Ti sembra tutto visto tutto già fatto tutto quell'avvenire già avvenuto scritto, corretto e interpretato da altri meglio che da te. Bella, non ho mica vent'anni ne ho molti di meno e questo vuol dire (capirai) responsabilità perciò… Volami addosso se questo è un valzer volami addosso qualunque cosa sia abbraccia la mia giacca sotto il glicine e fammi correre inciampa piuttosto che tacere e domanda piuttosto che aspettare. Stancami e parlami abbracciami guarda dietro le mie spalle poi racconta e spiegami tutto questo tempo nuovo che arriva con te. Mi vedi pulito pettinato ho proprio l'aria di un campo rifiorito e tu sei il genio scaltro della bellezza che il tempo non sfiora ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi sul ciglio del prato di cicale con l'orchestra che suona fili d'erba e fisarmoniche (ti dico). Bella, che ci importa del mondo. Stancami e parlami abbracciami fruga dentro le mie tasche poi perdonami sorridi guarda questo tempo che arriva con te guarda quanto tempo arriva con te.
Non vi pare sia stupenda?
6月18日 Nota di colore...
E ora una nota di colore...
Adoro questa canzone e la dedico ai francesi! Paolo Conte - Bartali
Farà piacere un bel mazzo di rose e anche il rumore che fa il cellophane
ma una birra fa gola di più in questo giorno appiccicoso di caucciù. Sono seduto in cima a un paracarro e sto pensando agli affari miei tra una moto e l’altra c’è un gran silenzio che descriverti non saprei. Oh, quanta strada nei miei snadali quanta ne avrà fatta Bartali quel naso triste come una salita quegli ochhi allegri da italiano in gita e i francesi ci rispettano che le balle ancora gli girano e tu mi fai - dobbiamo andare al cine - - e vai el cine, vacci tu. - È tutto un complesso di cose che fa sì che io mi fermi qui le donne a volte sì sono scontrose o forse han voglia di far la pipì. E tramonta questo giorno in arancione e si gonfia di ricordi che non sai mi piace restar qui sullo stradone impolverato, se tu vuoi andare, vai… e vai che io sto qui e aspetto Bartali scalpitando sui miei sandali da quella curva spunterà quel naso triste da italiano allegro tra i francesi che si incazzano e i giornali che svolazzano C’è un pò di vento, abbaia la campagna e c’è una luna in fondo al blu… Tra i francesi che s’incazzano e i giornali che svolazzano e tu mi fai - dobbiamo andare al cine - - e vai el cine, vacci tu! - 9月1日 Impressioni di settembre
Premiata Forneria Marconi Impressioni Di Settembre Quante gocce di rugiada intorno a me,
10月27日 Le mie paroleSamuele Bersani (testo di Pacifico)
Le mie parole sono sassi
precisi aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese sono nuvole sospese gonfie di sottointesi che accendono negli occhi infinite attese sono gocce preziose indimenticate Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato sono foglie cadute promesse dovute che il tempo ti perdoni per averle pronunciate sono note stonate sul foglio capitate per sbaglio tracciate e poi dimenticate le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire lo ammetto strette tra i denti passate, ricorrenti inaspettate, sentite o sognate... Le mie parole son capriole palle di neve al sole razzi incandescenti prima di scoppiare sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare piccoli divieti a cui disobbedire sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare fanno come gli pare si perdono al buio per poi ritornare Sono notti interminate, scoppi di risate facce sopraesposte per il troppo sole sono questo le parole dolci o rancorose piene di rispetto oppure indecorose Sono mio padre e mia madre un bacio a testa prima del sonno un altro prima di partire le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire... strette tra i denti risparmiano i presenti immaginate, sentite o sognate spade, fendenti al buio sospirate, perdonate da un palmo soffiate
Sono pensieri che non ho mai espresso, ma che mi appartengono... Non avrei saputo fare di meglio... Eppure ogni volta che l'ascolto sento questa canzone profondamente mia! La dedico a me stesso... e ai miei pensieri... ribelli! Non trovi i file sul tuo PC? Scarica Desktop Search |
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