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日志


3月14日

Passeggiate mattutine

Venerdì mattina, centro storico di Arezzo. La città si sveglia, con i suoi pregi, i suoi difetti e la solitudine di un uomo, la mia.

Respiro la storia di mura antiche e di strade percorse dai secoli, sento il profumo di un futuro che vorrei vivere nello spazio circostante. Continuo a passeggiare, salgo i gradini del duomo, dopo essermi inerpicato per la ripida salita che ha il suo picco all’altezza del pozzo di Tofano, mi fermo alla congiunzione dei lati dell’immenso edificio, guardando l’entrata del comune e rivivendo le scene di La vita è bella. La mia passeggiata prosegue, discendo verso piazza San Domenico, entro nella chiesa e affondo verso il crocifisso di Cimabue (nascosto dalle impalcature), lasciandomi andare a una preghiera, anzi a due, come non facevo da tempo.

 

Sabato mattina, nel centro di Bibbiena alla ricerca della biblioteca. La città è già sveglia, solo pochi suoni soli a spezzare la pace di una placida città di provincia.

Respiro la tranquillità che sa di battiti leggeri e lieti, cammino fino alla biblioteca, con una sola utile indicazione ad agevolare il mio percorso. Discendo le scale che mi portano all’edificio, vi entro e in un’atmosfera surreale prendo in prestito il libro utile al mio studio.

Torno in auto, dopo aver attraversato a ritroso il lieve profumo dei secoli su muri poco illuminati dal sole. E torno verso casa, attraversando con inaspettata lentezza il paesaggio casentinese con sguardo innamorato in direzione futuro.

D’improvviso dalla radio un live di Vasco Rossi, Ogni volta: le parole – che sento profondamente adatte al mio stato d’animo attuale – a mordicchiarmi il cuore e i pensieri e i miei occhi si adagiano in un pianto liberatore…

 

 

 

Ogni volta - Vasco Rossi

E ogni volta che viene giorno
ogni volta che ritorno
ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino
ogni volta che mi guardo intorno
ogni volta che non me ne accorgo
ogni volta che viene giorno
E ogni volta che mi sveglio
ogni volta che mi sbaglio
ogni volta che sono sicuro e
ogni volta che mi sento solo
ogni volta che mi viene in mente
qualche cosa che non c'entra niente
ogni volta
E ogni volta che non sono coerente
e ogni volta che non è importante
ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
ogni volta che non c'è
proprio quanto la stavo cercando
ogni volta
ogni volta quando....
E ogni volta che torna sera
mi prende la paura
e ogni volta che torna sera
mi prende la paura
E ogni volta che non c'entro
ogni volta che non sono stato
ogni volta che non guardo in faccia a niente
e ogni volta che dopo piango
ogni volta che rimango
con la testa tra le mani
e rimando tutto a domani

1月5日

Solo con me stesso (scrivendo al buio)...

Stasera sono solo e voglio dedicare una serata a me. È da tempo che non mi trovo a battere sui tasti di questo pc dando un senso concreto alla cascata dei miei pensieri: ne sentivo il bisogno. Sono solo, al buio, con James Blunt che fa da colonna sono a questa serata mista di malinconia, tristezza, felicità, ansia, sofferenza e speranza. È stato un anno difficile quello appena trascorso. Dicevo ai miei amici che ero felice che il 2008 fosse ormai alle spalle: in genere ritengo che sia stupido festeggiare, perché se un anno è stato bello, il fatto che sia trascorso non è motivo plausibile per festeggiare; diversamente se le cose sono andate male non sussistono le basi per far festa; infine celebrare l’ignoto è un po’ un azzardo. Tuttavia il fardello negativo che mi ha caricato sulle spalle il 2008 era davvero troppo gravoso per cercare di accettare di convivere ancora con quelle quattro cifre di un anno bisestile. Certo, so benissimo che non è un mero termine convenzionale a permettere di scrollarsi di dosso le difficoltà, però alle volte è anche utile trovare nelle convinzioni prive di logica un minimo di energia per tentare di affrontare le cose che la vita ti metterà davanti nel tuo prossimo futuro! L’anno appena iniziato l’ho definito “l’anno delle svolte”. L’obiettivo fondamentale ha una scadenza limitata e non posso – non devo – fallirlo, perché ne vale del giudizio che la parte più severa di me darà all’uomo che sono. Ho bisogno di chiudere il capitolo studio per potermi dedicare a qualcos’altro, per poter progettare nuovi traguardi da raggiungere, per poter voltare pagina al libro della mia vita. Altro mi aspetto da questo 2009: vorrei trovare la felicità che per lungo tempo lo scorso anno ho smarrito, desidero soprattutto rasserenarmi nell’anima, scacciare via quella sensazione di insoddisfazione che spesso percuote la mia coscienza, sentirmi un uomo migliore di quello che mi ritengo oggigiorno. So che tutte le risposte devo trovarle dentro di me, so che se ci sarà bisogno di svolte me ne renderò conto nel momento stesso in cui le affronterò; però non posso fare a meno di sentire dentro di me il bisogno di qualcosa che non ho, che desidero, che ho paura di non riuscire a raggiungere. Tra pochi giorni avrò trent’anni e troppo spesso mi capita di guardarmi alle spalle e di guardare a ciò che è stato, alle persone che hanno fatto parte della mia vita e non ci sono più, al tempo che non ho vissuto come avrei dovuto. Ho troppo spesso paura che il tempo non mi possa bastare, ho paura di fallire nella mia missione di vita. A tutte queste cose cerco di non pensarci, preferisco affrontare l’esistenza in maniera diretta, senza defilarmi nei momenti importanti, però non tutto va come vorrei e la solitudine che sento dentro certo non facilita le cose. Quindi nei propositi per il duemilanove c’è quello di vedermi uomo migliore quando mi guardo allo specchio della mia coscienza, c’è il desiderio di ritrovare gioia negli ambiti più importanti della mia vita, c’è la speranza che sia un anno da ricordare per i successi più che per le sconfitte. Stasera sono qui, avvolto dal buio come da una coperta calda dopo un’interminabile giornata al gelo, voglio riscaldarmi delle mie speranze, delle sfide che mi propongo, dei sogni che sono ancora lì, intonsi, pronti per essere scartati…

8月16日

Esistenza dignitosa e varia

 
Ci son momenti di baluginante follia in cui vorrei essere tutto e niente.
Questa estate sta scorrendo via in maniera ambigua, tra momenti di insperata gioia e lunghi istanti di consistente tristezza frammista a una graffiata malinconia.
Non si tratta solo della consapevolezza del tempo che scorre, ma anche della paura di un futuro che non si ha la certezza di poter vivere.
I ricordi sovrastano le mie giornate e mi lasciano stagnante in attimi distratti di oblio.
 
E mi ritrovo vicino ai trent'anni, con la voglia di sognare che ho sin da bambino, così come il desiderio estremo di esplorare e di andare oltre.
Mi ritrovo vicino ai trent'anni con la paura di aver sbagliato tutto e di aver sperperato momenti di esistenza non vissuti.
Mi ritrovo vicino ai trent'anni con l'estremo bisogno di sentirmi vivo, di sentirmi uomo, di lasciare un segno del mio passaggio.
Mi ritrovo vicino ai trent'anni con desideri ancora intatti incellofanati nella mia anima.
Mi ritrovo vicino ai trent'anni a guardare il mondo con gli occhi di un bambino e gli occhi di un vecchio: estasiato dalla visione e disilluso per le sue nefandezze.
Mi ritrovo a vicino ai trent'anni metà bambino metà anziano, tutto sommato un uomo che ha ancora la speranza di poter vivere un'esistenza dignitosa e varia.
 
4月29日

Detetestando la mia ira regressiva

 
Ho sbagliato e me ne rendo conto. Mi son comportato in maniera villana e ingiustificabile. Un uomo dovrebbe essere in grado di controllare le proprie reazioni, io non l'ho fatto: ho agito in maniera sconsiderata e presuntuosa e non merito neppure la comprensione che mi è stata concessa.
Ho ferito me stesso, con il mio atteggiamento e ora non riesco a sopportare la mia anima che grida un silenzio accecante per gli occhi della mia coscienza.
Forse tra qualche giorno chi ha subito la mia ira irrazionale avrà dimenticato tutto, ma io no: avrò sempre presente, quale monito a non ripetersi e quale pagina nera del mio comportamento, l'episodio che mi ha visto protagonista.
Sto attraversando un periodo no, me ne rendo conto, sono diventato irascibile e scontroso verso tutti; ma ciò non giustifica la mia reazione. 
Dovrei punire me stesso per questo affronto ai miei canoni comportamentali.
 
Forse un giorno mi placherò, ma ora son troppo adirato per poter lasciar riposare la mia coscienza ferita da un colpo autoinferto.
4月20日

Misantropo indotto

Vada come vada non sarà un successo.
Non mi piace come va il mondo, detesto gli uomini. Sono un misantropo oramai.
Ma un misantropo indotto.
Al mondo d'oggi non conviene comportarsi in maniera corretta, è preferibile essere disonesti, o peggio, malviventi.
Quando sei adolescente vedi il quadro del tuo futuro sempre con sfumature azzurre sullo sfondo. Pensi sempre che si vada verso il miglioramento della situazione di tutto ciò che ti circonda: del mondo, dell'uomo, dei tuoi interessi privati. Ma arrivati alla mia età - e forse anche prima - ti rendi conto che nulla va come speravi, anzi, tutto va come non dovrebbe andare.
Ti trovi uomo, avendo fatto molti sacrifici per raggiungere degli obiettivi, isolato nella tua essenza, costretto a mascherarti da persona cordiale e comprensiva nei rapporti con un'umanità incomprensibile.
E allora hai voglia di lasciarti andare, di abbandonare tutto, di non ascoltare più il frastuono sconsiderato del mondo.
Io non farò così, continuerò a combattere, ma solo per me stesso. Accoglierò con stonata disillusione tutto ciò che verrà e cercherò di oppormi per quanto possibile alle ingiustizie che vedrò compiersi.
Nuotando in apnea sotto il ghiaccio...
1月3日

Pensieri ciondolanti di inizio anno

Ieri sera sono stato a vedere il film di Pieraccioni Una moglie bellissima.In genere non amo i film natalizi, li trovo stupidi e non riesco a ridere nemmeno più di tanto. Ieri sera ero costretto ad andare al cinema, perché ho degli ingressi da consumare entro pochi giorni, prima di perderli. Ho avuto la malsana idea di fare l'abbonamento, contando sul fatto di poter consumare gli ingressi entro tre mesi e risparmiare qualcosina dai prezzi esagerati che impongono. Varie vicessitudini e l'assenza di titoli che mi aggradassero mi hanno condotto a questa situazione. Digressione a parte. Ho deciso di vedere il film di Pieraccioni, perché la sua comicità mi è sempre piaciuta: sobria, intelligente, non volgare. In più il film era stato girato in parte ad Anghiari, e, come se non bastasse, il protagonista si chiama come me!
Insomma, ho visto il film! E mi è piaciuto molto. La moglie bellissima è la cosa meno interessante. Il pezzo più divertente è quando il protagonista cerca di spiegare agli abitanti delle Seychelles alcune nostre "leggi". Mi è piaciuta anche la morale del film, la sottile critica verso il vuoto della vita dei VIP (che poi per me non sono very important per niente!) e il dipinto della serenità della vita di persone normali. Un film intelligente.
 
Iniziato l'anno è, come direbbe il maestro Yoda. Ebbene sembra non esser cambiato nulla. Il mondo continua a marcire, il petrolio aumenta, l'immondizia è ormai in metastasi, nuovi  pistoleri ritengono intelligente festeggiare l'anno nuovo sparando all'impazzata, ancora qualcuno ha devoluto al vecchio anno, o forse al nuovo, parte del suo corpo sfumata tra sottilissime particelle di polvere pirica!
 
Insomma, sono nel nuovo anno, mi attendono periodi molto impegnativi e spero di realizzare i miei progetti. Riguardo all'amore, beh vorrei continuare a sognare amando ad occhi aperti...
12月9日

Da Carboni a Guaguin...

Se solo eliminassero i filtri di questa rete riuscirei a fare un intervento completo! Ma non importa, ho imparato ad adattarmi alle circostanze.

L'ultimo weekend di novembre ha lasciato un segno indelebile nella mia anima, come ricordo da non voler mai cancellare, come sogno da voler rivivere. La mia 'tatina è venuta a trovarmi per qualche giorno e tutto è stato magico, dalla cosa più banale a quella più arditaHo scoperto di non essere bravo con le parole, come per lungo tempo ho pensato di essere, quindi non mi riesce di spiegare quello che ho vissuto e quello che sento con parole idonee. Volevo inserire la canzone C'è che Carboni aveva scritto per gli Stadio ed che ora ha ripreso, ma non riesco ad accedere sui siti musicali e ricordo solo poche parole.;
Provo a parafrasare...

C'è ancora il tuo profumo dentro le lenzuola se non le lavo resta qua, c'è che sono un uomo solo...

Insomma, sta venendo fuori un intervento bizzarro, che non è nel mio stile, quindi forse è meglio fermarsi qui!
Ma no, proseguo, dico quello che penso e non se ne parla più!
Sono stato bene, tanti piccoli tasselli che mi han fatto sentire famiglia, per qualche giorno, famiglia nel concetto minimo: io&te ed è stato splendido. L'albero fatto insieme, che da ieri è acceso a casa mia (sperando di non trovare tutto arrostito al mio ritorno!) è la sintesi di questa magia, della sintonia, della sinfonia, della fantasia che entrambi riusciamo a mettere nel nostro rapporto. E alle volte ci ritroviamo simili a due bambini per la maniera in cui viviamo tutto, per la gioia che scaturisce dall'incontro delle nostre due anime. E' stato un percorso un po' in salita, ma c'abbiamo creduto ed ora non possiamo che adagiarsi su questo splendido mare in altura e goderci questo sogno!
Non vedo l'ora che venga il momento di riprenderti tra le mie braccia. Non mi sono bastate le ore di giovedì, trascorse tra la Biblioteca Nazionale di Roma (e brava la mia segretaria!!!) e la mostra di Gauguin. Il quadro Falò ben rappresenta il fuoco che mi tiene in vita, bruciandomi dentro, il fuoco che brucia quando diventiamo uno nel concetto totale, il fuoco che significa vita, quella che voglio vivere con te.

Ti voglio ancora, la mia anima ha bisogno di nutrirsi di te amore mio...

3月24日

Sabato sera...

Pioggia battente
Immagine di Luca Ravagnan / Pioggia battente
 
Sabato sera triste
Sabato sera con la pioggia incessante che picchia sui miei pensieri
Sabato sera di riposo disteso sul divano a non fare
Sabato sera pigro senza voglia di reagire
Sabato sera di inviti respinti
Sabato sera di perduti istinti
Sabato sera senza voglia
Sabato sera senza gioia
Sabato sera in panchina
Sabato sera solo
Solo sabato sera...


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3月7日

Io, tu, Carmen...

Ieri sera sono stato al concerto di Carmen. Si tratta della quarta volta che la vedo dal vivo, ma la prima in un teatro. Sono stato felice di assistere al concerto in compagnia della mia ragazza. Sapevo che lei ci teneva molto a vedere il concerto di Carmen Consoli. Io ci tenevo a vedere il concerto con lei!
Il concerto è stato bellissimo. L'attrice che introduceva alcune canzoni, poi, è davvero brava: un'attrice profondamente corporale, che si adattava alla perfezione al concerto di Carmen. Progressivamente lo stampo teatrale del concerto è venuto meno e la parte finale è stata caratterizzata da un crescendo di emozioni. Da ricordare poi il duetto con Marina Rei.
 
Però il mio concerto personale ha avuto anche altre manifestazioni. Ho guardato la mia ragazza emozionarsi e piangere, ho "goduto" appieno della voce e della musica di Carmen (benché accanto a noi fossero seduti una venere storpia e un tonto scordato!), mi son lasciato rapire dal rito canoro di massa!
 
Infine, il nostro concerto: in auto abbiamo strillato i brani che non aveva cantato Carmen e forse è stato il momento più bello della serata!
 
 
 
Ora vorrei tanto vedere insieme a lei un concerto di Samuele Bersani!
 
Perché nella vita bisogna desiderare sempre per vivere...


Sai cosa è successo oggi?
1月7日

Voglia di amare...

A volte una musica riesce a risollevarti l’umore, in una grigia giornata tra mura ingiallite e stanche… Così grazie a suggerimenti acustici del mio amico Walter mi sono rimesso al mondo, con volontà di partecipare alla mia vita e di non esserne spettatore. È iniziato un nuovo anno, sarà denso di impegni, di sacrifici, di duro lavoro, di intenso studio; ma non ho paura. Ho dentro tutta l’energia per affrontare questi momenti, ho dentro tutta la voglia di vivere appieno la mia vita, ho dentro tutta la voglia di amare…

 

Vorrei poi che anche le persone a me care possano ritrovare la fiducia in loro stesse, possano ritrovare la voglia di lottare, la voglia di sorridere, la voglia di amare…

 

La vita è una breve parentesi tra due vuoti, quindi dobbiamo cercare di riempirla quanto più possibile, specie di cose belle, specie di emozioni positive, specie della voglia di amare…

 

Buon anno a me, buon anno a chi mi vuole bene, buon anno a chi mi sta accanto,

buon anno alla mia voglia di amare…


1月3日

Una serata tra amici

Era da tempo che non mi accadeva di trascorrere una serata piacevole in compagnia di amici. Ieri sera è successo…

 Ed è stata un’esperienza speciale ritrovarci seduti intorno ad un tavolino, ognuno con il proprio bagaglio di vita accumulato negli anni, come se il tempo non fosse mai trascorso. E le risate memori dei tempi delle superiori, le narrazioni di eventi straordinariamente folli, la voglia di stare insieme mi han sollevato l’anima… In una fredda notte di inizio anno mi son sentito parte di un gruppo di persone, di un gruppo di amici, che, sebbene distanti per lunghi tratti della vita, conservano un legame inscindibile fatto di ricordi, sogni, avventure vissuti insieme. Ed è naturalmente emozionale lasciarsi carezzar, in un mondo in corsa verso l’egometria, da solidali momenti di amicizia…


12月29日

L'anno che verrà, l'anno che è stato...

 

Tutti attendono con impazienza l’anno che verrà, io invece vorrei che l’attuale non finisse!

 

Che anno è stato mai questo 2006? Mah, non so direi…

E invece lo so bene! È stato un anno fantastico, indimenticabile, irraccontabile e lo porterò con me per tutta la vita!

Per cominciare l’Italia ha vinto il Mondiale e sebbene possa sembrare una cosa sciocca, per me è stato un evento davvero determinante. Non dimenticherò mai il gol di Totti contro l’Australia e le mie grida assordanti miste ad insulti verso chi aveva criticato il mio idolo si sono propagate a lungo! Non dimenticherò mai la semifinale con la Germania: a pranzo con la mia ‘tatina siamo stati a mangiare la pizza Da Michele a Napoli e accanto a noi c’erano dei tedeschi! Io ho sorriso pensando ai dettami ricevuti dai loro giornali - Der Spiegel su tutti -  e già pregustavo il successo finale. Poi è iniziata la partita. La tensione era tangibile e ad un certo punto sono stato costretto a maltrattare zia Giuseppina che non capiva nulla della partita, non le interessava, ma sembrava si divertisse ad incutere ansia! Poi il gol, improvvisamente: ho gridato come un matto, poi mi son ricordato della bimba che dormiva nell’altra stanza (anche perché la mia ‘tatina me l’ha fatto capire con gesti più o meno minacciosi!), allora non sapendo dove andare sono uscito fuori al balcone ed ho gridato per un tempo imprecisato! Risultato: la bambina si è svegliata comunque, ma non sarei mai e poi mai riuscito a trattenermi!!! E poi la festa in piazza, un delirio assoluto, trattori, camion, gente che ballava…insomma un folle delirio di gioia!

La finale è stata un’ulteriore follia! Sono stato in compagnia di alcuni ragazzi qui ad Arezzo. Eravamo tutti vestiti con maglia azzurra e shorts e prima di entrare a guardare la partita abbiamo bevuto birra mentre giocavamo a calcetto fuori dal bar dell’Orciolaia, loro luogo di ritrovo! Poi quel che è successo si sa, sapevo che Buffon non avrebbe parato nessun rigore, ma mi sentivo moderatamente sicuro di vincere! Al rigore di Grosso non so cosa è successo: ho cominciato a lanciar sedie in aria e poi ho abbracciato chiunque mi trovassi davanti, Arturo per primo!

Poi la festa in piazza. Prima ho fatto fare un giro ad un mio collega che lavorava, sostituendolo. Poi sono andato in giro per il centro cittadino. “Cannavaro ministro della difesa”, non dimenticherò mai questa scritta su un pannello di legno che serviva da riparo per lavori in corso. Ho visto gente far gavettoni dal quinto piano, ragazzi tuffarsi nelle fontane, auto ‘battezzate’ con secchiate d’acqua, dopo essere state ricoperte dalla bandiera italiana (pensate cosa è potuto succedere a chi aveva un cabriolet!). Beh! Una piacevolissima emozione, variegata e diatopicizzata!

Ma il mio anno non è stato contraddistinto solo dal calcio. Il calcio è stato solo il mezzo con cui ho provato emozioni, non certo la base delle mie emozioni.

Ho portato i miei genitori all’Arezzo Wave, per la verità mia madre era al secondo anno. Vedere i miei genitori vivere una così grande festa per la musica mi ha fatto stare immensamente bene. Ho visto dei concerti bellissimi, Skin e Gianna Nannini su tutti. Specie quest’ultimo è stato splendido, senza una pausa, senza respiro, continuamente a cantare le canzoni… vivere questo concerto in contemporanea con i miei genitori credo sia un’emozione che conserverò per sempre nella cassaforte che le custodisce!

Con mia madre ho bissato: siamo stati a vedere la serata del programma di Morandi, quello trasmesso sulla Rai, organizzato qui ad Arezzo. A me non interessava più di tanto, lo facevo per lei, per farla sentire felice, ma mi sono ricreduto: è stata una serata stupenda, ho visto cantare Morandi e Ranieri insieme, ho rivisto la Cortellesi, il cui spettacolo mi aveva emozionato qualche mese prima a Napoli, ma ciò che più conta è che ho visto mia madre felice come una bambina e non potevo chiedere di meglio a me stesso e alla vita in quel momento!

Le emozioni più grandi le ho provate in amore. L’anno non era cominciato nel migliore dei modi, anche per colpa mia. Però ho continuato a credere nella relazione che portavo avanti. Sapevo e so che c’è qualcosa di speciale che mi lega alla persona che amo. Qualcosa che va oltre ogni spiegazione razionale, qualcosa che supera ogni difficoltà. Qualcosa che non si può spiegare, si può solo sentire, dentro, profondamente, fino al luogo più profondo ed inesplorato dell’anima, lì dove solo l’amore sa osare. Così la mia tenacia ha avuto ragione. Ho ritrovato la gioia di Noi che coincide con la gioia del mio vivere.

Le vacanze hanno visto compiersi il percorso che era già partito da qualche tempo e che aveva raggiunto il suo picco la sera della semifinale. Penso che oltre tutte le cose belle che abbiamo fatto insieme, non dimenticheremo mai lo spavento per via del fracasso che ha turbato i nostri sogni, causato dal mobile che ha scaraventato giù una miriade di pentole! Ricordo che - sospeso tra la veglia e il sogno - pensavo che mi fossero piombate in casa delle truppe d’assalto! Ho cominciato a strillare senza rendermene conto, pensando che a strillare fosse la mia ‘tatina! Immaginate la scena!

Una lunga avventura di vita, una storia vissuta a distanza, ma allo stesso tempo vissuta giorno dopo giorno, profondamente… sentirsi appagati dentro, ma allo stesso tempo impazienti di vivere ancora d’amore mi fa stare bene davvero!

Per il resto, boh! Tanti piccoli giorni messi insieme, il mio carattere che non demorde mai, le mie piccole grandi vittorie, i sogni che inseguo, tanti libri messi nel mio bagaglio (l’ultimo molto piacevole finito ieri), tanti viaggi, tante cose scritte, tanta vita vissuta…

Sicché sono profondamente dispiaciuto che quest’anno finisca. Ho sempre paura che l’anno che verrà non possa farmi stare bene come sto bene ora, possa non vedere realizzati i miei sogni, i miei obiettivi. Perciò non chiedo nulla all’anno nuovo! So che metterò tutto me stesso per cercare di realizzare i miei progetti, per fare ciò in cui credo, per accrescere la mia persona dal punto di vista culturale ed umano. All’amore non chiedo nulla: l’amore sa da sé dove mi deve portare…


12月2日

Un sabato sera...

Un sabato sera come tanti o forse come pochi… A casa mia, o meglio, a casa dei miei dopo tanto tempo...
Mi sento un po’ smarrito, un po’ astruso dal contesto e mi sento solo, ma solo dentro. Ho imparato a contare solo sulle mie forze, a farmi compagnia da me e a decidere da me; ed è così che mi ritrovo a disagio in una serata in famiglia.

Non è affatto una bella cosa, lo so. Ma è quello che sento e non posso fare diversamente. Il fatto strano è che quando sono solo ho spesso malinconia di queste serate, ma ora che ci sono, mi sento fuoriluogo e comunque a disagio.

Beh! Lo so, i miei pensieri sono un po’ sconnessi, ma dentro di me sono limpidi, sebbene in pieno dissidio!

Il fatto è che alle volte mi rendo conto di quanto sia stanco di vivere una vita disordinata come quella che vivo; quanto mi piacerebbe poter trascorrere più tempo in compagnia delle persone a cui voglio bene; invece mi tocca inaridirmi nella mia solitudine e cercare conforto nella mia fantasia che non sempre è capace di sostenermi.

 

Ora verranno le festività natalizie e il lavoro mi costringerà ancor più a rinchiudermi in me stesso: il giorno di Natale ho voglia di entrare in casa, una volta finito il mio turno, e serrarmi in casa, barricato ed isolato dal mondo: non voglio un Natale esclusivamente per me, ho solo voglia di un giorno di solitudine esclusiva!

 

Bah, non voglio deprimermi, so che poi riuscirò a riprendere il volo, ma ora ho bisogno di posarmi un po’ nel mio nido, come quando da bambino, aspettavo col becco aperto mamma pettirosso che mi portava il cibo…

 

Buonanotte serata malinconica, buonanotte fato combattivo, buonanotte a me e alla mia forza costante di andare avanti…


11月14日

Dove la mia vita...

Dove corre questo tempo che si porta via la mia giovane vita?

Dove svaniscono le ore che vuote scorrono sopra la mia vita?

Dove muore lo stupore che sottraggo alla mia mente nei momenti di inerzia della mia vita?

 

Spesso – troppo spesso – mi ritrovo solo, immobilizzato dall’assenza di motivazioni, spento alla ricerca di qualcosa – di qualcuno – che vorrei accanto a me sempre…

Lo so, verrà il momento, riuscirò a vivere appieno sensazioni solo nostre; eppure m’interrogo:

-         Dove vanno a finire questi giorni, queste ore, queste emozioni inespresse?

 

Ho bisogno di vita, d’amore, di sogni concreti e di sogni sognati: di sogni da vivere insieme…

 

 

 

I wish you were here…

 



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9月21日

La locomotiva...

Oggi ho scritto delle cose strane…

In una assurda ricerca di neologismi che mi permettessero di esprimere quello che sentivo. Forse le farò leggere a qualcuno e cercherò di farmi dire se possono avere un senso… chissà…

 

Sono giorni strani, sto studiando molto, ma vedo la meta troppo vicina e sono nel panico. Però mi sta affascinando quello che sto leggendo; talvolta mi riesce un po’ difficile entrare appieno nella mente di Brooks (sto leggendo-studiano Trame), perché davvero fa dei ghirigori virtuosi per tessere le trame che sta trattando, però quando ritorno con i pensieri a quello che ho letto, la mia mente vola… E sempre più scopro Freud…

Ho un rapporto di odio amore con questo grande personaggio della psicanalisi – e non solo – e i suoi libri; nel senso che ammiro tutto ciò che dice, spesso lo condivido, ma altrettanto spesso mi è capitato di starne alla larga perché ho sempre ritenuto di non avere le basi per addentrarmi in tali letture. Epperò, sempre più mi rendo conto che forse non potrò scrivere mai nulla di valido se non metterò nel mio bagaglio di letture qualche suo scritto. Beh! Forse non riuscirò comunque a scrivere nulla di valido, però almeno avrò un scalino in più per tentare la salita verso il raggiungimento del mio sogno…

 

Il cassetto è aperto, non permetterò mai a me, né a nessun altro, di chiuderlo: ho ingoiato la chiave!!!

 

Credere in me, per tutto ciò che faccio, in tutto ciò che faccio…

 

Mal che vada ci avrò provato.

 

La vita è una locomotiva spedita a folle corsa… non sai mai quale sarà la fermata successiva alla presente… e il mio bagaglio è sempre pronto… e agile!



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9月13日

Momenti...

Ci son momenti in cui tutto il resto non conta e intorno a te senti solo poesia...


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9月3日

Stasi apatica

Una stanca apatia sta affliggendo il vuoto dei miei giorni...
 
So che devo reagire ma non mi riesce.
Ce la farò, ma adesso no (come diceva una canzone di Alex Baroni).
Non ho voglia di aver voglia, non ho voglia di agire e di reagire...
 
Si muove in me una stasi apatica che frena ogni mio stanco tentativo di azione...


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8月22日

Le mani nel cielo...

Ci son momenti nella vita in cui ti sembra di affondare le mani in cielo… Ed è quello che ho provato in questa estate, breve, strana, intensa…

 

La vacanza all’Isola d’Elba mi ha fatto ritrovare il contatto con il mare, che considero un fratello, perché spesso, durante la mia vita, mi son trovato nella condizione di provare sensazioni simbiotiche con lui…

 

La felicità maggiore riguarda i giorni successivi, quelli in cui mi sono accorto che il rapporto con la mia ‘tatina andava via via intensificandosi, insimbiosandosi, nel segno di un Amore che qualche volta ha zoppicato, ma che non desiderava altro che liberarsi nella sua espressione più pura, più estrema e più bella…

 

Purtroppo tutto questo è finito, sono tornato al mio vivere di sempre, e la solitudine si fa sentire più del solito… Per fortuna porto lei dentro di me, sennò non riuscirei ad andare avanti!!!

 

Ed ora ci si mette il lavoro, che mi sta massacrando, che mi sta impedendo di vivere, però non può non esserci e non posso non fare sacrifici in questo momento, perché altri li han fatti prima per mandarmi in ferie.

 

Panta rei è sempre stato il mio motto… Tutto scorre, i momenti più brutti passeranno, per fortuna rimarrà a farmi compagnia, a riscaldare ed illuminare le mie sere invernali, l’Amore che mi fa vivere…



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7月28日

Sconnessi pensieri in successione...

È molto che non faccio un intervento sul blog. Ogni volta ero lì lì per scrivere e poi perdevo l’attimo. Ed ora mi ritrovo qui, dopo mille pensieri macellati e ormai consumati, dopo un mese e più di passioni varie, alle soglie di un periodo che si prospetta fantastico, trattandosi di vacanze!

 

L’ultima volta che ho scritto tutto era calmo, poi c’è stata l’emozione Mondiale, una vittoria emozionante, la gioia e la rivalsa contro i tedeschi che ci avevano insultato (ero a Napoli e credo che le mura di casa ricorderanno ancora il mio urlo mondiale!) e poi la vittoria contro i francesi rosiconi, che ancora rosicano, ma hanno perso!

Che bello ritrovarsi in piazza con tanta gente, assistere a scene di follia divertita e divertente, nuotare in una marea umana di colore azzurro, con il tricolore a brillare negli occhi e un sogno mondiale nei pensieri…

 

Restando in tema calcistico c’è stata poi la sentenza sulla vicenda delle intercettazioni, su cui preferisco glissare…

 

Sono schifato da tutto quello che succede in Italia, dai ministri amorali che vogliono far diventare ancor più amorale l’intera nazione. Ma so che è inutile tentare di disquisire su argomenti del genere. Noi non possiamo far nulla per ovviare a queste cose, possiamo solo essere arrabbiati, non risolvendo nulla per di più!

 

Ho potuto godere quest’anno di un’annata magica all’Arezzo Wave! A parte le piacevoli sorprese rappresentate dai Gogol Bordello (pazzi scatenati) e dai Bersuit (hanno fatto vedere il deretano al pubblico), ho goduto di performance eccellenti quali quelle del grande Caparezza (ci sto dentro…adorabilmente condivisibile quello che dice), dei Baustelle (rock sensibile), dei Mau Mau (ritmi sudamericani a go go) e del grande Giuliano Palma (impossibile non ballare alla sua musica).

Il top è stato raggiunto dai concerti della scatenata Bandabardò (a fine concerto io e il mio amico Luigi eravamo sheckerati!), della affascinante Skin (con le sua voce assoluta…l’ho avuta ad un metro!) e della irrefrenabile mitica Gianna Nannini (la sua energia mi ha completamente travolto e ancora oggi ho sento il battito del concerto a cui ho assistito)!

Insomma è stata una settimana fantastica, senza tregua, con litri di cocacolalight bevuti (distribuivano lattine gratis all’entrata e all’uscita)!!!

Sono venuti anche i miei che mi hanno già confermato la loro presenza per il prossimo anno!

Peccato non aver avuto con me la mia ‘tatina, che in questo periodo dell’anno è sempre impegnata. Neppure mio fratello è riuscito a venire, però, in compenso, stasera ha visto il concerto di De Gregori, qui in piazza Grande, mentre io ero costretto tra queste quattro mura dell’ufficio!

 

Ma ora non penso più! Da domani parte l’atmosfera vacanzesca, da domani inizia il divertimento, il viaggio, le emozioni immagazzinate…

 

E magari un giorno queste emozioni saranno poesia…

 

 

Buone vacanze a tutti!



Ami viaggiare?Ma non sai dove andare?
4月24日

Sonno

Dalì -Sonno
 
E' un sonno omicida
che s'attanaglia alle mie viscere
sature di vita
e di proclami!
 
Vorrei spegnere la mia macchina vitale
lasciarla riposare
prima di implodere esausto
e disfatto!
 
E' un sonno omicida
che non mi fa dormire
che deprezza e svende
la mia esigenza di pace


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